venerdì 23 settembre 2011

L'ammonizione del neutrino

La notizia di oggi [ANSA] è una gran dilemma per il mondo della fisica. É stata superata la velocità della luce, per mezzo di neutrini, particelle di massa estremamente ridotta ma non nulla, che hanno impiegato 60ns meno del previsto per superare la distanza Ginevra-Gran sasso (tra l'altro alla faccia dei commenti giornalistici, 60 ns è proprio tanto in proporzione!). I ricercatori hanno verificato i dati per 3 anni, prima di divulgarli, dal momento che non sembravano plausibili. Se le misure non soffrono di qualche errore di metodo ci sarebbe da rivedere parecchia teoria, dalla famosa pubblicazione di Einstein del 1905.

Ma colgo la notizia come spunto di riflessione.

Di casi analoghi se ne sono presentati tanti nella storia della fisica. Raramente è successo altrettanto in altre scienze come quella medica. Per quanto è (e sarà anche in questo caso) necessaria una lunga fase di verifiche da più parti, per essere sicuri della novità, prima di chiamare la ruspa per demolire la relatività ristretta, potrebbe essere necessario accettare la fallibilità della teoria di fronte ad una confutazione dell'esperienza.
La fisica ha affrontato numerose crisi, e la medicina? Negli anni 60 l'OMS raccomandava il consumo di carne in quantità, mettendola praticamente alla base della piramide alimentare. Ci sono volute generazioni di malati per far riconoscere formalmente l'importanza dei cereali integrali e delle verdure. Tuttavia la prassi è ancora tutta un'altra (un po' come se gli insegnanti di chimica oggi negassero l'esistenza dei radicali liberi, cosa che avveniva negli anni '70). A dar retta ai nutrizionisti, agli specialisti e ai medici di base si mangerebbe carne pure a colazione. Per dire la prima che mi viene in mente. Oppure vogliamo parlare degli antibiotici? Sì, quelli che tipicamente uccidono la microflora batterica privandoci così del (si stima) 70% delle nostre difese immunitarie, quelle che dovrebbero aiutarci a uscire dalla malattia.

Neanche la macrobiotica adotta teorie e prassi immutabili (checché ne dicano i detrattori, facendo passare i pianesiani come dei fissati). Essa è in continuo dialogo con la gente, con le reazioni dell'organismo e dell'ambiente circostante. Proprio perché non si rifugia dietro le cattedre in corsi a numero chiuso.

E vogliamo parlare degli economisti? Il sistema economico vive di leggi innaturali (il solo concetto di crescita infinita è un'aberrazione) contrarie ad ogni logica fisica (a sistemi fisici vengono applicate alla fine) o etica (sentir parlare i politici di sinistra, che dovrebbero essere dalla parte dell'uomo, di crescita, rilancio dell'industria e PIL mi fa intristire). Eppure continuiamo ad applicarle senza dar loro neanche una ritoccatina...

Ma volevo essere breve per non mettere troppa carne al fuoco. Che poi non la digerite bene...

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