Io sono un ingegnere elettronico, laureato con 110 e lode, ho lavorato alla Intel e fatto ricerca all'estero. Insomma il perfetto prototipo di persona che - se non avesse aperto gli occhi - sarebbe tutto eccitato ad ogni nuovo progresso tecnologico, alla ricerca spinta, alla diffusione dell'elettronica, ai gadget tecnologici e magari alle novità verdi, alle ecoinnovazioni e via dicendo.
Peccato che siano tutte balle. Una su mille ha davvero un impatto positivo se la si valuta in chiave olistica. Da quando ho studiato la macrobiotica di UPM la mia posizione in merito a tante questioni è cambiata. Per questo vi do un paio di spunti qui.
1. La bufala che leggendo il giornale con l'iPad si salva l'ambiente è colossale. Solo per produrre un iPad si: inquinanoleacquetaglianoboschiestraggonomaterieprimeinpaesidelterzomondoaccendoaltiforniscatenanoguerreinafricatrasportanomaterialiconsumapetroliosfruttamanodoperasfruttabambiniimpiegatantissimaenergiabruciapetroliobruciagasbruciacarboneetantoaltroancora. Insomma un casino. E ovviamente per usare internet si usano server, strutture per le telecomunicazioni che non si alimentano ad aria. Esistono metriche come la Embodied Energy o Life Cycle Assessment che misurano quanta energia/risorse si impiegano per produrre un oggetto. E non guardate che gli iCosi sono piccoli. Per produrli servono tante risorse quante quelle per produrre un'automobile. La nanoelettronica è terribilmente inquinante. Per non parlare dei conflitti che scatena l'estrazione dei metalli e delle terre rare, o lo sfruttamento sui lavoratori.
2. A proposito di automobili: Euro5, Euro6, la tassa sulla CO2 sono tutte norme per il consumismo più che per l'ambiente. Per produrre un'auto serve tanto petrolio quanto quello che consumerà. Tenetevela stretta finché cammina! Vi rimando qua per comodità perché il tizio la sa lunga...
Ma queste sono solo due spunti che ho preso a caso perché in questi 5 minuti mi sono capitati sotto mano. Il falso alternativo oggi è ovunque. Dalle banane biologiche che volano fino in Italia agli "alberi" artificiali che estraggono la CO2 (per nasconderla poi nel sottosuolo).

Nessun commento:
Posta un commento